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HaIpAuRaDeLbUiO?

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October 21

storie

interno rigido e scostante
salterà di fuoco
nell'aria stressata dagli occhi di un secolo
 
la storia perversa di una cantina buia
 
riempita bene di vita e vetro
colma di carta, leggende e giochi
fulminerà un'istantanea passata
 
la storia complessa di un genio che esplode
 
etereo gas superbo e tremante nel diffondersi
come gocce o pendenti che violano l'acqua
si sparpagliano muovendola densa nei giri
 
è storia finta come gli occhi delle tue fate
 
vive di facili costumi e di sembianze umane
libere solo di muovers nude
stringate alle tue fantasie umide
 
è storia violenta di solitudine e illusione
 
nelle armi di silenzio che squartano veloci
nei capelli intrisi di odori dolciastri e naturali
nei pensieri che vedi al di sopra delle loro teste
 
la storia perplessa del pazzo ordinario giornaliero
 
delle sue lucenti ragnatele urbane che gli stanno su la testa
giochi di biglie a mezz'aria e parole contorte ai suo angeli
non posso capirlo con la mia seconda vita riscossa dal tempo
 
è storia di invidia verde, viola, gialla o blu
 
scatole vuote e parole disperse a cacciare il folle
l'uomo che parla col mondo e il mondo se ne fotte
mi ha detto: un giorno la nebbia bacia e il giorno prima ha chiuso la porta
 
la storia vecchia del nuovo mondo
 
il delirio normale dell'uomo in calore
il delirio generale della donna e il suo calcolatore
ruota che gira figlio che nasce morso a una mela tutto svanisce
 
la storia speciale delle materie plastiche
 
del disco che gira, rigira e che muore
un giro di pochi minuti vibranti di nulla
più breve della vita di una farfalla
 
è storia di strade
 
percorse e percosse
strizzate al'incrocio
soppresse a metà
 
è storia di logori elementi veloci
è storia che vive, che passa, che muore
è storia che è storia e non ha passione
è storia ditratta dal caos
è storia vigile in metro
è storia di lingue appuntite e volgari
la storia di noi che corriamo per prender il tram
la storia di noi che non guardiamo il cielo e gli occhi
 
le storie che lasciano il tempo che trovano
fin troppo bastarde per cambiare qualcosa
le storie un pò vittime un pò assassine
un pò ingenue un pò puttane
le storie impavide o vigliacche
e a volte impavide e vigliacche insieme...
 
son storie di scarpe, vestiti, collane...
 
son storie e non favole...
 
 
 
son storie di storia!
 
 
 
 
 
August 04

conflitti

 
 
 
mi affido spesso alla finzione
 
anche se non so poi fingere così bene
 
mi affido alla finzione generata dal fuoco della rivoltà
di quella rivolta di cui parlano in tanti
quella specie di rivoluzione mentale che ha dato origine alla nostra pseudo libertà
che libertà non è mai stata
 
ti sembra forse libero l'uomo che ha paura?
o quello che finge di non averne e compra maschere pirandelliane così... come fossero pane
è forse libero l'uomo che serve all'uomo?
è forse libero libero l'uomo che non vede quel cielo che ci cade in testa alle 17 d'inverno?
 
ti sembro forse libera quando per scrivere non uso inchiostro?
mi affido a questa finzione vinilica che ci veste perfettamente e ci protegge da urti e tempeste
'che oggetti fragili siamo
e fin troppo pavidi da aver paura dei fulmini
che ci dona una natura che ha sempre spiegato che
un lampo di luce nel blu della notte non è altro che uno squarcio di paradiso nell'oblio del tuo tempo
 
in tanti spesso finiamo a pensare
a pensare al momento di panico che arriverà
esattamente nel momento che precede il nulla
è così che si finisce in quella finzione scenica
in questa sorta di lunghissimo film
 
pellicola di finta protezione
 
mi affido spesso al progetto moderno della finzione
ci sguazzo dentro per assecondarlo
è meglio allearsi al nemico se non lo si può battere
per conoscerlo
e poi con infamia attaccare
sconfiggerlo
 
lo impari presto dai film!
 
 
 
 
August 01

experience

sentivo ancora il vento tra le dita
lo sentivo nonostante i guanti di lucida pelle
 
sentivo il gelo attraverso il mantello di buio che mi scivolava addosso
 
mi vedevo lontana
 
non ero io ma vivevo me
era facile guidarmi
passare a rassegna le possibili opzioni migliori
per evitare gli errori
 
facile come dire io
 
e non feci intempo a dire io
che subito ero lì
dentro me
 
effettivamente ero io
 
non più lontana ma dentro
 
così mi resi conto di non essere dio
un pò blasfema e basta
mi resi conto di non essere quell'essere perfetto e geniale
che non sbaglia
 
bastò un minuto di egoismo
un attimo di egocentismo
un secondo di superiorità
 
in quel momento mi sentii molto vicina a Lucifero
vicina alla sua cacciata  dal paradiso
 
continuai a sentire il vento ma non così freddo
si fermeva addosso ai miei vestiti
e mi snobbava evitando di attraversarmi
 
era indisponente
davvero indisponente
quasi quanto l'indifferenza della gente
 
 
feci per muovermi
quando
immediato fu il distacco
e ancora più immediata la caduta
 
mi ritrovai a terra
la testa sanguinante
un mano di fronte come aiuto ad alzarmi
 
non ricordo assolutamente nulla. solo una sensazione estranea. non ricordo assolutamente nulla. ma forse erano solo le mie linee nere nell'aria...
 
 
 
 
 
 
 
July 31

anteprima

 
 
L'anno bisestile
 
 
 
 
in fase di costruzione
 
 
 
 
 
 
 
 
"...sarebbe ora che tu smettessi di crederci
'che tu ci sei e il mondo pure
 
sarebbe proprio ora che ti svegliassi
dal tuo plastico, trasparente e protettivo sogno
 
nel bisogno non c'è speranza
nella giustizia di un'ora non c'è certezza
 
ricorda soltanto che si sta spezzando
il collegamento elastico
tra un cielo nero e i tuoi occhi di cervo
 
ricordo soltanto che la fortuna non ti è mai stata amica
e che nel finire c'è sempre qualcosa di buono"
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
July 26

non so perdonare e sempre più imparo ad odiare

 
 
 
 
 
la distanza sarà la mia pseudo salvezza
 
e forse lo stress è la soluzione migliore
 
non ho mai pensato seriamente di esistere
sono sempre stata sul limite tra l'essere e il capire
ho solo mollato quella fune così ruvida che mi trascinava nell'essere
ho solo capito che non mi piaceva
 
qualche volta ho anche pensato di poter cambiare
di cambiare i miei sentimenti
ho addirittura creduto di saper perdonare
di sapere superare,passarci su come dite voi immortali nell'anima plastificata
e che io sia patetica, immorale, tragica eccessivamente, banale anche...
che io sia tutto quanto di più sbagliato voi stiate pensando
bhe...vi auguro di non conoscere le parti di me che finora sono state nascoste
 
e soprattutto... vi auguro di non incontrarmi se avete conti in sospeso con il cielo
'che il cielo è me e io sono il cielo
'che mi governo da me e non ho bisogno degli dei
e non c'è pietà se un dio buono non esiste
non c'è pietà quindi per nessun nemico
 
 
aspetto impassibile l'anonimo con gelo e la tempesta negli occhi e sulla lingua
aspetto di scoprire chi sia l'impunito coglione
 
attendo impaziente. che si faccia avanti... non voglio altro
 
che si faccia avanti il coglione che non sa parlare e lascia a una macchina il compito di "bestemmiare"
 
 
ilariapelle@hotmail.it
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Ilaria